Avvocato Simone Labonia - Cassazionista |    via F. Gaeta, 7 84129 - Salerno (SA) | C.f. LBNSMN73D01F839T | P. Iva 03438870655

Al correntista non servono tutti gli estratti per provare gli interessi anatocistici, se il conto è aperto.

Lo ha stabilito la prima sezione civile della Cassazione con l’ordinanza c/21,pubblicata il 23 aprile, con la quale è stato evidenziato che tale onere è richiesto esclusivamente quando si chiede il pagamento del saldo finale, perciò per chi invece, agisce in relazione ad un periodo determinato, risulta necessario dimostrare la cifra maturata all’inizio del periodo per cui sono prodotti i documenti. Nel caso di specie quindi, viene accolto il ricorso della srl e, i Supremi Giudici chiariscono che sbaglia la Corte d’Appello a rigettare la domanda riformulando la decisione del Tribunale che condannava la banca a restituire alla società una somma cospicua. Infatti, è sull’onere probatorio che sussiste l’errore, perché il maggior rigore in relazione agli estratti, è necessario quando si deve rideterminare per l’intero andamento del conto corrente con riferimento al saldo finale, non, come nel caso, in riferimento ad un periodo determinato. In tal caso, bastano prove che danno indicazione certe sul saldo maturato all’inizio del periodo per cui sono stati prodotti gli estratti conto. Di guisa, al cliente che vuole far dichiarare illegittimi gli addebiti operati dalla banca, in quanto interessi non dovuti, non servono tutti gli estratti conto analitici, ma solo prove che forniscono indicazioni certe sul saldo maturato all’inizio del periodo per cui sono stati prodotti gli estratti conto.

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