Avvocato Simone Labonia - Cassazionista |    via F. Gaeta, 7 84129 - Salerno (SA) | C.f. LBNSMN73D01F839T | P. Iva 03438870655

BOTTE DA ORBI: MA QUALE LEGITTIMA DIFESA!

Sentenza 21577/2024 Corte

La Suprema Corte ha stabilito che a prescindere dalla situazione lecita o meno, in cui sia insorto il “pericolo di un’offesa ingiusta“, l’azione posta in essere per neutralizzarlo è giustificata solo per finalità esclusivamente difensive, ex art.52 c.p.
Tali circostanze non ricorrono se “chi si difende“, ha dato causa alla situazione pericolosa, o l’ha comunque affrontata, accettando il rischio di subirne gli effetti.

Vengono individuati tre elementi costitutivi: il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, la necessità di reagire a scopo difensivo, (detta anche reazione legittima) ed infine, la proporzione tra la difesa e l’offesa.

Secondo l’interpretazione costante della giurisprudenza di legittimità, non può dirsi “costretto” a ricorrere in via eccezionale all’autotutela chi, pur reagendo ad un’offesa ingiusta, ha comunque consapevolmente e deliberatamente creato o accettato l’alternativa conflittuale alla quale si è liberamente esposto. (cfr.Cass.12740/2011).

In applicazione di tali principi, la legittima difesa viene esclusa in caso di rissa.

Infatti, coloro che ne sono coinvolti, vengono “ordinariamente animati dall’intento reciproco di offendersi ed accettano la situazione di pericolo nella quale volontariamente si pongono, con la conseguenza che la loro difesa non può dirsi necessitata“.
(cfr.Cass. 32381/2015, 4402/2008, 7635/2006).

L’unica eccezione è il caso del corrissante che abbia reagito ad un’azione assolutamente imprevedibile e sproporzionata, ossia ad un’offesa che si presenti del tutto nuova, autonoma ed in tal senso ingiusta (cfr.Cass.36143/2019).