La quarta sezione penale della Corte di Cassazione con sentenza 8613/22 del 15 marzo ha sancito la responsabilità del medio che, violando le regole di prudenza e perizia, ritarda la guarigione del medico, seppur tale condotta antigiuridica non e volontaria. Il periodo di convalescenza, è direttamente proporzionale al periodo necessario a stabilizzare il livello di salute del paziente. Nel caso in esame, un medico-chirurgo, aveva costretto un malato oncologico a sottoporsi ad un terzo intervento in quanto, i precedenti non erano stati eseguiti ad hoc. Pertanto, secondo la Cassazione, il sanitario è responsabile per lesioni personali colpose, avendo alterato il periodico di guarigione del paziente.