
Decreto Legislativo 99/2025
Con l’entrata in vigore del menzionato decreto, l’Italia compie un importante passo avanti nella prevenzione e nel contrasto del bullismo e del cyberbullismo, adeguandosi alle più recenti raccomandazioni dell’Unione Europea in materia di tutela dei minori e sicurezza digitale.
Il nuovo provvedimento, adottato in attuazione della Legge delega 206/2023, introduce una serie di misure volte a rafforzare l’azione educativa e sanzionatoria, ponendo al centro l’interesse del minore, sia come autore che come vittima.
Tra le principali novità, spicca l’estensione della definizione di cyberbullismo, ora inteso non solo come aggressione reiterata online, ma anche come singolo atto gravemente lesivo della dignità personale. Inoltre, viene ampliata la possibilità per le vittime (anche minorenni ultraquattordicenni) di segnalare direttamente i contenuti lesivi al Garante per la protezione dei dati personali, che potrà ordinarne la rimozione entro 48 ore.
Il decreto rafforza anche l’aspetto preventivo, imponendo alle scuole l’adozione di piani formativi annuali obbligatori su bullismo e uso consapevole delle tecnologie digitali. Previsto anche un referente antibullismo in ogni istituto scolastico e la collaborazione strutturata con famiglie, ASL e forze dell’ordine.
In linea con la Strategia europea per i diritti dei minori e il Digital Services Act, il DLgs 99/2025 promuove una maggiore responsabilizzazione delle piattaforme digitali, che dovranno rispondere con tempestività alle richieste di oscuramento dei contenuti offensivi.
Infine, sul piano penale, viene introdotta la possibilità per il giudice di disporre misure riparative, come percorsi educativi o attività socialmente utili, in alternativa o in aggiunta alle sanzioni tradizionali.
Il DLgs 99/2025 segna dunque un cambio di passo: non solo repressione, ma anche educazione, prevenzione e responsabilità condivisa, in un quadro normativo che guarda con decisione all’orizzonte europeo.
