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Sì ai domiciliari per gli over 70 anche se recidivi.

La Corte costituzionale con sentenza 56/2021 depositata il 31 marzo ha stabilito che i condannati che hanno più di settant’anni possono ottenere i domiciliari invece di scontare la pena in carcere, anche se recidivi. È illegittimo il divieto assoluto alla misura alternativa prevista dall’art. 47 ter primo comma c.p., in quanto la magistratura di sorveglianza dovrà valutare la residua pericolosità del reo e, la maggiore sofferenza che la detenzione in carcere potrebbe determinare agli anziani. La preclusione assoluta alla misura alternativa è in contrasto con i principi di rieducazione e umanità della pena che, invece, favoriscono la detenzione domiciliare per gli anziani; tale misura, si fonda su due presunzioni ovvero che con l’avanzare dell’età la pericolosità sociale diminuisce e, che l’anziano soffra di più il carcere perché bisognoso e cure ed assistenza. Pertanto, è irragionevole il divieto dei domiciliari anche per i condannati con recidiva, trattandosi di una valutazione finalizzata alla pena da infliggere che, non può ritenersi attuale né specifica rispetto alle ragioni che potrebbero legittimare l’esecuzione fra le mura domestiche.

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