A decidere sulle fatture false è il giudice del luogo di accertamento del reato e non il tribunale dove ha sede l’ente emittente.
Lo ha sancito la Cassazione con la sentenza n. 11216/21 depositata il 31 marzo dalla terza sezione penale. I Supremi Giudici hanno infatti stabilito che, in presenza di documenti mendaci e “di comodo” non vi sono motivi per ritenere che sono stati emessi o rilasciati nel posto in cui si trova la ditta, per cui,…
